7 settembre 2014 – Lenti & Tenaci a ROMA

Seconda edizione stagionale della gita a Roma del Ns. gruppo, remake di quella di giugno, alla quale in molti non avevamo preso parte. Visto che il tragitto non ha, ormai, più segreti, in molti penserete che l’organizzazione sia facile: niente di più sbagliato. I preparativi, iniziati a metà agosto con messaggi su Facebook e WhatsApp per decidere il giorno, proseguono con avvisi e promemoria (spesso concordati tra me ed il Capitano) per informare i partecipanti a cosa si va incontro e su cosa sia necessario portarsi, fino ad arrivare a qualche giorno prima della fatidica data con le ultime raccomandazioni basate sulle previsioni meteo, su cosa e quanto mangiare e sulla bici che, andando incontro ad una giornata “stressante”, deve necessariamente essere revisionata prima della partenza.

L’appuntamento è per le 7:00 al Bar Tetris. Iniziamo ad arrivare alla spicciolata, più o meno insonnoliti, ma consapevoli che quella che ci attende sarà, come cantava Vasco, “una splendida giornata”.

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Dopo le consuete foto di rito, di cui una con dedica a Luca (l’uccello del malaugurio), siamo in sella alle bici: si parte.

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La prima parte del percorso prevede la SP Massarella, che incredibilmente, anche alle 7:00 di una domenica mattina settembrina, è molto trafficata. Cerchiamo di arrivare alla “via degli orti” nel minor tempo possibile per toglierci dai pericoli della Provinciale per poi rilassarci e goderci la strada fino in fondo perché “Il bello non è arrivare. Il bello è viaggiare” (Cars – Motori ruggenti”). Ed è con questa consapevolezza che ho cercato di affrontare questo “viaggio” verso la capitale: volevo sudarmi ogni chilometro, volevo assaporare ogni profumo, volevo osservare il paesaggio che, metro dopo metro, si rivelava ai miei occhi per vivermi pienamente ogni istante.

Arriviamo alle cascate di Monte Gelato dove facciamo una piccola sosta ristoro e scattiamo qualche foto ricordo. Ora ci attende la via Francigena, che ci farà compagnia fino a Formello. È un onore percorrere questa antica via che conduceva e conduce tutt’ora a Roma. La relazione di viaggio più antica sulla “Francigena” risale al 990 ed è compiuta da Sigerico, arcivescovo di Canterbury, di ritorno da Roma dove ha ricevuto il Pallio dalle mani del Papa. L’arcivescovo inglese descrive le 79 tappe del suo itinerario verso Canterbury, annotandole in un diario… Le informazioni contenute nella cronaca di Sigerico sono molto utili per stabilire quale fosse il tracciato originario della Francigena tra Canterbury e Roma (da wikipedia).

Infatti, nel tratto di Francigena tra Campagnano e Formello, incontriamo un gruppo di pellegrini che, partiti da Londra qualche settimana fa, erano quasi giunti alla fine del loro viaggio.

Da Formello fino a Roma lasciamo la Francigena per accorciare un po’ il tragitto e arriviamo all’imbocco della pista ciclabile che costeggia il Tevere e che ci condurrà fino a Ponte Milvio.

È quasi mezzogiorno quando, il fotografo di giornata, ci fissa con la digitale sullo storico ponte. Pensate, già nel 207 a.c. ci sono scritti che menzionano il ponte, allora fatto di legno.

Il viaggio è ormai finito, le ruote delle nostre MTB sono sui sampietrini della città eterna. Piazza San Pietro, Piazza Venezia, Il Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele Secondo, via dei Fori Imperiali, Il Colosseo, Le Terme di Caracalla, Il Circo Massimo, Via del Corso, Piazza del Popolo, la terrazza del Pincio, Villa Borghese, via Veneto, Piazza Barberini, via Nazionale: che passeggiata fantastica in sella alle NS. bici. Così come questa giornata: splendida, memorabile, entusiasmante.

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Tutte le foto della giornata a questo link.

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