14/03/2014 giro “n’guattarella”

Visto che sono stato scoperto (dal “Vigile”), tanto vale confessare. Oggi, approfittando del giorno di ferie, e dovendo andare all’Agriturismo la Vita per confermare il ristorante per la Comunione di mio figlio, mi sono detto: “perchè non andare in bici?”. Ed allora, alle 10:30, salgo in sella alla mia nuova bike, e parto. Ho deciso di fare la “Stufa”, sia perchè credo sia la strada più corta, sia perchè è da tanto tempo che non la faccio e la voglio provare con la bici nuova. All’inizio mi sembra tutto molto bello, ho sensazioni positive e la gamba sembra girare bene; procedo con una buona andatura ed in poco tempo giungo alla parte più impegnativa della salita. E’ qui che cominciano i problemi: il caldo (mi sono coperto un po’ troppo per il sole odierno), il raffreddore che non mi lascia respirare bene ed il giusto passo con la doppia che fatico a trovare nei tratti più ripidi. Arrivo in cima già bello stanco. Per fortuna da ora in avanti mi aspetterà tanta discesa. Proseguo il giro, ma non scendo dalla Via di Mezzo, in quanto devo rientrare il prima possibile, e scendendo dall’asfalto guadagno tempo. Quando arrivo al bivio con tra Caprarola ed il Lago, si apre davanti a me, uno splendido panorama che mi riappaga della fatica fatta. Arrivo alla Vita in un batter d’occhio, faccio quello per cui sono venuto, e sono di nuovo in sella. Prendo la strada del ritorno tenendo una buona andatura ed in meno di un’ora sono a casa. Per chi vuole seguire la traccia, eccola. Ciao, ci vediamo domenica. Appuntamento alle 8:30.

P.S.: “n’guattarella” è, secondo Roberto D.B., il giro che si fa di nascosto, per allenarsi, e farsi trovare più preparato la domenica.

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