22-02-2015 La fortuna aiuta gli audaci

Come non definire fortunato il giro portato a termine questa domenica? Nonostante tutte le previsioni meteo che non lasciavamo speranze, 5 impavidi Lenti&Tenaci si sono dati comunque appuntamento per la solita uscita domenicale.
Dopo un paio di interventi sulle bici, che Roberto definirebbe a cuore aperto, si parte con un itinerario che andremmo a definire durante il tragitto. Corchiano, Gallese e Gallese scalo, accompagnati da una leggera pioggerella che non infastidisce neanche un po’.
Quindi, nei pressi della provinciale che collega Borghetto con Orte, suggerisco di andare a perlustrare una parte del percorso che ho in serbo per le prossime uscite, ma che mi lascia dei dubbi riguardo ad un ponte sul Tevere.
Arriviamo facilmente al punto in questione: da lì non si passa; c’è una centrale dell’Enel con cancelli e reti che non permette di arrivare al ponte. Dovrò trovare qualcos’altro per portare a termine il giro che ho in mente.
Con un pizzico di delusione riprendiamo il nostro cammino, risalendo da Borghetto verso Corchiano; proseguiamo per la macchina della Bandita poi Scudicetti e Capannelle.
Risaliamo verso Carbognano per accompagnare Raimondo, ma deviamo a metà salita circa per prendere una stradina che, dopo aver attraversato un uliveto ed un noccioleto, con conseguenti discesa a salita molto ripide e fangose, giungiamo nei pressi del Barco, completando il nostro giro domenicale.
Sono quasi le 12:30 quando un pallido sole ci saluta al nostro ritorno a casa.
Saluti
Ci vediamo domenica prossima.

Ecco la traccia del giro:
https://connect.garmin.com/modern/activity/703695140

08-02-2015 Strada bagnata, giro sul duro

Ore 8:00. Apro gli occhi qualche secondo prima che la sveglia suoni. È domenica, non voglio assolutamente fare tardi all’appuntamento delle 9:00. Dopo il forfait forzato della scorsa settimana, questo giro non me lo voglio perdere per nessun motivo al mondo. Come da previsioni c’è il sole, ma fa lo stesso molto freddo. Non m’importa, mi coprirò un po’ di più. Il tempo di prepararmi e sono in bici, diretto al bar Tetris. Quando arrivo, trovo già un gruppetto dei nostri che sta impazientemente aspettando l’arrivo degli altri per decidere il percorso odierno. Non c’è tanta scelta: le abbondanti piogge cadute durante tutta la settimana ci portano a decidere per un giro su un terreno duro, cercando di evitare, nel miglior modo possibile, fango e terreni poco battuti. In queste condizioni, il giro Centignano-Bassano in Teverina la spunta quasi sempre. Si parte, andatura controllata per scaldare i muscoli e per permettere al sole di salire e intiepidire un po’ la temperatura. Dopo Corchiano, ci aspetta il tratto in falsopiano fino a Centignano: lo affronto tranquillamente, senza forzare, chiacchierando con Luca (il fotografo). Quando arriviamo alla fine della salita e raggiungiamo gli altri, veniamo accolti dalle solite battute sui ritardatari… ma avevamo una buona scusa: la ruota posteriore della bici di Luca era un po’ frenata; ecco il motivo del nostro ritardo!!! Ma gli altri non la bevono, continuando a schernirci con le loro battute.

photo1423479216779

photo1423479215846

photo1423479216468

Proseguiamo il giro nelle campagne tra Vasanello e Bassano in Teverina. Rimango anche qui attardato, stavolta chiacchierando con Massimiliano. Raggiungiamo gli altri al bivio della provinciale tra Bassano ed Orte, cogliendo le ultime parole di un battibecco con una signorina che si lamentava della loro presenza alquanto ingombrante…

Arrivati a Bassano, ci dirigiamo al bar per il consueto caffè di metà mattina, stavolta offerto d Nicola. Dopo un piccolo spuntino a base di barrette ed integratori, siamo pronti per il rientro.

photo1423479218356

photo1423479221943

La sterrata che ci conduce fino alle porte di Vignanello è una gincana tra le pozzanghere. Alcune sono talmente estese da non poter essere evitate. Quanto alla profondità, me ne accorgo poco dopo, vedendo il mio piede scomparire e riapparire dall’acqua. Fortunatamente indosso i copriscarpe. Presi in saldo quasi tre anni fa, fanno ancora benissimo il loro mestiere: il piede rimane asciutto anche a contatto con l’acqua; 25 € spesi proprio bene.

Ricompattiamo il gruppo a Vignanello, al piazzale che ospita la fiera del freddo che si svolge a novembre, e concludiamo il giro rientrando, non prima di una nuova escursione nell’acqua, stavolta alle porte di Fabrica.

Non è finita: c’è ancora il tempo per un piccolo ristoro a base di miele e marmellata per Nicola, che al rientro dopo un lungo periodo di inattività, necessitava di un’altra dose di benzina per completare il giro.

È il momento dei saluti; a domenica prossima, tempo permenttendo…

photo1423479217410